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Takashi Murakami

Takashi Murakami è, fra gli artisti giapponesi, uno dei più famosi a livello internazionale; soprattutto è colui che ha saputo legare fra loro varie forme di espressione artistica. Nasce a Tokyo nel 1962 e, dopo un'adolescenza vissuta in stile otaku, ovvero tutta videogame e manga, studia pittura tradizionale giapponese presso l'Università d'Arte di Tokyo. Espone in numerose mostre e manifestazioni culturali e nel 1989 esordisce nel mondo dell'arte con la sua prima personale a Tokyo. In seguito si trasferisce a New York, dove è affascinato dallo stile Superflat, che definirà poi la sua produzione artistica e diventerà un vero e proprio movimento in Giappone. Il movimento Superflat si propone di analizzare la cultura giapponese del dopoguerra attraverso la cosiddetta sottocultura otaku e il vuoto di quella generazione che vive bombardata e vittimizzata dal mondo del consumo. Otaku sono i ragazzi che rifiutano la vita sociale rifugiandosi in modo ossessivo nei manga, negli anime e nei videogiochi, vittime del consumismo che vi gira intorno. I soggetti rappresentati da Murakami sono degli ibridi tra personaggi provenienti da un mondo fantastico che attinge dalle forme ed estetiche tradizionali dell'arte pop giapponese, tra manga, anime e kawaii. Il termine manga, ovvero "immagini stravaganti/senza scopo/derisorie", ha origine nel XVIII secolo e in Giappone denota tutti i disegni creati sotto forma di fumetto. Animeshon, abbreviato in anime, si riferisce ai prodotti di animazione realizzati a partire dagli anni Sessanta in Giappone. Kawaii è invece un aggettivo della lingua giapponese che si può tradurre con "carino", o anche con "piccolo", "buffo", "adorabile". Il DOB di Takashi Murakami è una sorta di Mickey Mouse giapponese mutilato, un personaggio manga americanizzato, di cui Murakami si serve per indagare come il processo di globalizzazione abbia minato l'identità tradizionale. Tra i soggetti principali delle opere di Murakami possiamo trovare i coloratissimi Flower Ball, serie di lavori tutti caratterizzati da un'esplosione unica di colori e piccoli fiorellini sorridenti. Con i suoi fiori, diventati il suo marchio, Murakami definisce attraverso le sue realizzazioni la vera essenza dello stile Superflat, considerato come una forma giapponese di Pop Art.

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